Cosa vuol dire avere la vita dentro l'ho scritto tante volte.
Cosa vuol dire avere la morte dentro pure.
Cosa vuol dire averle insieme forse no.
Scrivendo a Silvia stamattina mi sono accorta di non averlo mai fatto.
E non è poco.
La prima volta che sono rimasta incinta mi piaceva tanto quella espressione in cui affermi di "avere due cuori insieme".
Mi piaceva tanto.
Oggi posso dire di avere avuto la morte e la vita insieme.
Certo, non è proprio la stessa cosa, ma è tanta roba.
Non è da tutti accettare questo.
Ma io sono un'abortiva con recidiva e forse è il caso di cominciare a farci i conti con questo concetto, e stavolta, che mi hanno ucciso il futuro, la questione si è ben saldata in me.
Cosa c'è di diverso stavolta.
C'ho pensato ieri, che il ciclo è tornato, dopo soli ventisette giorni dal raschiamento, a soli sette giorni dalla fine delle perdite da raschiamento.
Tutte le altre volte il ciclo che tornava era il ciclo di rinnovamento, la svolta per ricominciare.
Invece stavolta no.
Stavolta non è mai finito nulla.
Non ci sarà una svolta. Non ci sarà un nuovo inizio.
Ci saranno altre cose, più belle, meno belle, ma non sarà un nuovo inizio, un nuovo anno.
Ho assunto la consapevolezza che la morte mi ha abitato e molto probabilmente tornerà a farlo.
E non posso fare finta di niente.
La vita, la morte, fanno parte di noi, ci sono perchè esistiamo. E se mi hanno abitato per un certo tempo, è perchè i miei figli sono esistiti, e di questo bisogna che io ne ne prenda atto per rispetto a quello che sono stati e che sono ora.
Non so come spiegarvi.
La condizione di gravidanza fa sentire la donna onnipotente.
Ammettiamolo.
Hai dentro una vita che non è la tua ma è la tua allo stesso tempo.
Forse così si sente il Signore quando si rivolge a suo Figlio.
E' onnipotenza pura.
Probabilmente è per questo motivo che chi non sente il bisogno di approfondire il concetto perchè lo dà per scontato o pensa che la nuova condizione fisica gli sia dovuta di partenza, una sorta di full optional dato alla nascita, sbandiera quella pancia, spingendola in avanti nella società, come fosse l'unica pancia dell'universo.
Che per carità, ci sta, se ti senti così onnipotente. Basta che non me la sbatti in faccia per passarmi davanti mentre siamo in coda alla posta, che t'ho visto bella! tu stai bene, te sei fumata ora 'na sigaretta, hai sfanculato il tuo ragazzo, hai litigato con una commessa, sei stata quattro ore fuori al freddo e al gelo con il tuo i-phone in video chiamata, lascia perde.
Tu che ignori, il diritto non ce l'hai.
Io si.
Io non solo ho avuto la vita dentro come te.
Ho avuto pure la morte.
E cara mia, fino a prova contraria, vinco io.
Esistono gli elimina file per le abortive?
Dovrebbero farli.
E questo post non ha senso.
come non ha senso che i miei figli mi muoiano in pancia.
come non ha senso che io non riesca a trovarne la causa.
vorrei arrivare a prendere il nobel per la medicina per aver finalmente trovato il problema, e poi la soluzione.
ma non sarà così.
non ci sarà nessun nobel per nessuno.
Ci sono certe donne che pensano di essere miracolate perchè passano da una situazione normale ad una situazione di gravidanza, in condizioni normali a loro volta, ma io il miracolo non ce lo vedo.
Ci sono donne che assumono automaticamente l'atteggiamento di io so come va la vita tu no, per il discorso di cui prima, ma considerano scontata la loro situazione. Anzi, non scontata, dovuta.
E poi ci sono donne che si sentono diverse, e come me, alla fine ne sono pure felici, perchè in fondo, il più bel dono che mi hanno fatto i miei figli fino ad oggi, è che io davvero conosco.
Conosco la differenza.
Ed è difficile da condividere questa differenza, ma io la sento, e a volte, davvero, mi sento grata per il dono che mi è stato dato.
Perchè è difficile ammetterlo con se stessi, ed è difficile farsi capire, ma anche la mia condizione, ora che l'ho assunta, è un dono.
Ed io ne farò tesoro.