sabato 25 maggio 2013

Del perchè non sono forte ma ottimista


Non ero ottimista.
Ovvero ero pessimista.
Ovvero pensavo sempre al peggio delle situazioni.
Verità:
per certe situazioni penso ancora in primis al peggio, poi mi dò le botte sulla lingua e sulla testa e proseguo.
Comunque.
Diciamo che per quel che riguarda la situazione figli-aborti ho imparato a guardare sempre al futuro, ovvero ad una soluzione di una situazione che sembra nerissima e senza soluzione.
Ecco perchè, la maggior parte della gente, familiari per primi, mi dicono che sono diventata forte e che prima no, ero una mammoletta.
Allora strizzo gli occhi, ma giuro, mi diventano due fessurine strette e la faccia si trasforma in punto interrogativo.
Perchè il mio concetto di essere forte è un altro.
E che, siccome in passato mi sono capitate delle cose brutte, non bruttissime per carità, comunque questioni fisiche, fatti che hanno riguardato la mia salute, che mi hanno fatto da subito fatto fare i conti con il mio corpo, sulla sua non indistruttibilità, condizione che quando sei giovane, pensi di avere acquisito di default solo perchè sei giovane, ecco, dicevo, che tutti questi fatti in passato mi hanno messo paura e hanno fatto sì che il resto del mondo mi ritenesse non forte.
Forza che evidentemente, agli occhi esterni, sembra abbia riacquisito dopo tutti i miei aborti, solo perchè ho alzato la testa ogni volta.
Ma non è così.
Io non sono forte.
E lo spiego perchè.

Non sono forte perchè oggi, arrivata a questo punto della storia, se fossi realmente forte, dovrei cominciare a fare i conti con la realtà o quella che potrebbe essere tale.
La realtà è che potrei non diventare mai madre di un figlio su questa terra.

Boom.

Non è esattamente una sciocchezza.
Ho scritto potrei.
Quel potrei che mi fa sembrare forte.
La verità è che la forza dovrebbe stare nel farci i conti con questa verità.
Ed io non voglio.
Preferisco pensare o fare finta di essere ottimista, cercando una soluzione ogni volta che una brutta situazione mi si ripresenta davanti.
Bella forza la mia!
E' più comodo fare così che prendere in considerazione davvero che le cose potrebbero non andare come io me le sono immaginate fino ad oggi.
Perchè sono una vigliacca. Non ce l'ho il coraggio di farci i conti con questa possibile realtà. Non voglio. Non mi va.
E questo vuol dire non essere forti.
Del perchè sembro un ottimista è perchè, nonostante tutto, mi rifiuto di vedere la vita come una cosa brutta, fatta di brutte persone, piena di cose terribili.
Mi dispiace, non ci riesco.
Nonostante tutto, le cose per cui io amo vivere e amo tutto quello che mi circonda, sono ancora di più dellle cose che mi mancano.
Ci siamo spesso ultimamente interrogati su come stiamo ora, su cosa avremmo fatto senza tutti questi aborti e senza tutta la ricerca di un figlio di questi anni, e ci siamo risposti che, non ci siamo privati di nulla.
Non ho mai messo in secondo piano il nostro rapporto, abbiamo messo da parte il lavoro e la carriera, questo sì, ma senza pentircene poi davvero.
Non abbiamo più amici e parenti. Anche questo è vero.
Ma le persone che sono con noi oggi, sono quelle che ci amano davvero. Questo lo sappiamo e ne abbiamo le prove quotidianamente. E' una condizione questa che più di tutto mi fa soffrire ancora molto, e spesso ne scrivo per sfogarmi, ma poi, nel mio cuore so che, a quasi quarant'anni, avrei comunque ricercato la ricchezza dei rapporti con gli altri, a prescindere dagli eventi accaduti, perchè mai mi sarei potuta accontentare delle conoscenze superficiali che ci hanno accompagnato sin qua in questi anni.
Ci siamo fermati e ci siamo chiesti:
"stiamo bene da soli, noi due? "
La risposta è stata sì. Senza ombra di dubbio.
La seconda domanda è stata:
"staremmo ancora meglio con un figlio?"
La risposta è stata si. Senza ombra di dubbio.

Quindi.
La questione qui non è tanto chiedersi se si vive lo stesso senza figli.
La risposta ce la siamo già data. E con il cuore in mano.
Allora, il mio cercare una soluzione ogni volta che una brutta situazione si presenta, non rappresenta l'essere forti. Vuol dire cercare di raggiungere quel meglio che vogliamo.Fare di tutto. Fare l'impossibile per quel meglio.

Vi racconterò che, abbiamo fatto due visite, dall'ultimo episodio.
Due visite con il soggetto endocrinologoguru-poliabortività A e la soggetta gineguru-poliabortività B.
Vi dirò che i guru non esistono.
Che,
A- sono stata finora seguita adeguatamente senza aver mai tralasciato nulla. Quindi al prossimo che incontro che mi dice che devo fare questo e poi questo e poi quell'altro perchè il mio dottore è un criminale, alzo i tacchi (non prima di aver usato i suddetti tacchi per schiacciare le dita dei piedi del mio interlocutore) e me ne vado.
B- la diagnosi non c'è.

Bene.
Il guru A, che lavora da anni con il guru B, rimane convinto che la tiroide può essere causa dei miei aborti ma che comunque la terapia di eutirox che già assumo è adeguata. Il guru B aggiunge qualche altra analisi che non ho fatto per completare lo screening sulla trombofilia e le autoimmunità, ma che comunque, ai fini del proseguimento della gravidanza la terapia di eparina+cardioaspirina già assunta da tempo durante le mie gravidanze, è l'unica soluzione anche dovessi risultare positiva a tali analisi mancanti (cosa piuttosto improbabile, avendo già fatto tutte le principali). Ah. L'ultimo episodio non viene considerato un aborto, nè dal soggetto A nè dal soggetto B. Dei sette episodi, tre non vanno conteggiati, per beta troppo basse e perchè troppo precoci. Il che dovrebbe farmi sentire meno MOSTRO di come mi sento normalmente.
Ma il mio cuore sa.
Lui si che lo sa.

Conclusioni:
diagnosi pre impianto in pma.

ARI-BOOOM!

come, dove, quando (il più presto possibile dicono loro, vista l'età), con quali soldi, non lo sappiamo.
Il nuovo trend è la pgs, pgd, di nuovo le aneuploidie, di nuovo le domande, le  incertezze delle attuali applicazioni della scienza, le percentuali di successo, i numeri, quanto ci piacciono i numeri, i grafici, le telefonate, ancora le domande, i soldi che non ho più, i minimi e i massimi della legge 40.
Questa la parte razionale.

La parte irrazionale, continua a credere che non è giusto.
Che non è giusto mettere una donna a produrre uova quanto più possibile, manco fosse una gallina. Poi chiederle di scartare gli embrioni sbagliati e buttarli via. Loro che non hanno chiesto di venire qui.
Per, forse, cercare LUI, o LORO, se si ha culo -ma noi culo non l'abbiamo, dunque parliamo solo di LUI- quello sano, che dovrebbe farsi nove mesi con me e poi venire al mondo. Forse. Se non succede tutto quello che normalmente potrebbe succedere in gravidanza, a prescindere dal problema genetico di partenza, che i miei bambini, FORSE, hanno.
Allora pensi ancora che LUI potrebbe arrivare comunque...
Senza fare una strage di piccoletti sbagliati.
Giusto?
giusto.
Ah. Ancora un'altra cosa.
Faremo le analisi della riserva ovarica per capire quanto tempo ho. Io che non voglio sapere mai, che non voglio le sentenze, non metto più la testa sotto la sabbia, prendo il toro per le corna.


La storia è ancora da scrivere.
Non è finita.
Non ho la forza per mettere la parola THE END, per questo, non sono forte.
Sono una vigliacca piena d'amore che crede che la vita è comunque bella.
Sono solo molto molto stanca, di un sacco di cose.


I petali delle mie rose cadono,
se tagli le rose dal giardino.
Ma le rose del mio giardino sono tante.
Ancora tante.

11 commenti:

  1. ci sono ci sono sono tornata a leggerti cliccando qua e là ce l'ho fatta!!!!!
    che bello!!!!
    misteri googleschi.
    Tu per me sei fortissima, secondo il tuo ragionamento, che comunque appoggio, io allora sarei + forte di te perchè ho accettato l'idea di vivere senza figli. Non è proprio così, non è un'equasione, è solo carattere, vita, boh non lo so neppure io. Un bacione grande

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    1. Si sandra, é quello che penso.
      io ti ammiro x questo xchè io nn ci riesco.

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  2. Qualcuno dice che chi fa la pma e' forte perché affronta una serie di cose. Qualcuno dice no. La pma e' un cammino per egoisti che vogliono figli a tutti i costi. Qualcuno crede nella scienza, altri nella selezione naturale ( che per altro c'è' sempre tata anche se si ricerca un bimbo naturalmente, e tu di aborti ne sai qualcosa) qualcuno benedice il binomio Dio e scienza e la capacità di essere permeabile davanti ai misteri della vita e della morte. Ognuno veste i panni che può.
    Avere paura e vivere comunque avendo consapevolezza della paura e' coraggio. Sempre è comunque.
    Ti abbraccio.
    Raffaella

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  3. Aspettavo proprio notizie..
    io penso che prendere il toro per le corna necessiti di tanta forza.
    ti abbraccio
    chiara

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  4. Ci sono molti modi di essere (e sentirsi) forti. Essere e sentirsi non sempre coincidono, oltretutto.
    Io non lo so se siete forti oppure no.
    Sinceramente non me lo domando neppure.
    Io ti seguo, cercando di capire, magari di aiutare un pochino. Nel mio piccolo, nel mio essere comunque "distante", cerco di prendermi un po' cura delle vostra storia. Col pensiero, con l'affetto.

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  5. Il tuo blog, Annina, e' uno dei pochi in cui veramente non si puo' far altro che ascoltare, accogliere e tacere. Perche' la paradossale situazione in cui ti trovi e' che sai tutto, conosci tutto, ascolti il tuo corpo e lo interpreti, insomma, hai le risposte proprio perche' hai il giardino pieno di rose.
    Percio' mi limitero' a dirti che il tuo cammino prosegue ancora con delle curve, e che mi sembra un bene, sebbene tu ne sia consapevole, che un dubbio possa affacciarsi tra tante risposte gia' fatte proprie. Ti abbraccio forte.

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    1. bella storia vero Lucy?
      a volte questa lucidità mi sembra un incubo...

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  6. Ci pensavo proprio qualche giorno fa al concetto di "essere forte". E' più forte chi fa di tutto o chi decide di accettare? Bella domanda. Una risposta non c'è. Io dico che se arriverà il momento di fermarti sarai la prima a capirlo.

    Ps: in qualche tuo vecchio post leggevo che hai la mutazione mthfr (oddio spero di non aver fatto confusione con qualche altra ricercatrice). Sicuramente avrai indagato anche su quella. A me alcuni hanno detto che rischio aborti, altri che basta una curetta, altri ancora che la mutazione di per sè non crea problemi ma che bisogna tenere a bada l'omocisteina (che io, per la cronaca, avevo a palla). Insomma, non so se nel tuo caso possa incidere però, ecco, meglio passare al setaccio tutto, quindi ho pensato di scrivertelo

    Ti abbraccio :)

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    1. ciao Princess...
      MTHFR e PAI in eterozigote presente!
      magari fosse così banale il mio problema...senza nulla togliere, perchè nulla è da sottovalutare, ma intendo dire che fosse così lampante la causa da molto avremmo risolto...ma non è così.
      Sono cmq quelle analisi che una poliabortiva fa subito (io le ho fatte due anni fa) e riguardano lo screening della trombofilia che insieme allo screening per le autoimmunità, di solito danno un quadro chiaro di una certa situazione.
      Ma io sono perfetta. Sono eterozigote il 40% della popolazione europea, la mia omocisteina è perfetta, e cmq, prefolic15 e in gravidanza eparina+cardioaspirina e vai! Più leggera di una piuma!
      :)

      grazie tesoro.

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  7. quante cose in questo post. Per primo l'amore che lega te e tuo marito, è tutto. senza di quello non saresti neanche a domandarti se e come avere un figlio. La tua vita che comunque è bella. E la tua forza. Anche se tu dici che non lo è. Io la vedo.
    La diagnosi preimpianto come ogni scelta la potete fare solo voi due. é inutile che ti dica io come la penso. Però ti mando un abbraccio grande.

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grazie per essere qui.