giovedì 16 marzo 2017

È di nuovo Fertility Award

http://allafinearrivamamma.blogspot.it/2016/10/infertility-day.html

Questo è il post con il quale anche quest'anno ho partecipato al fertility 2.0 award di Merk.
Anche quest'anno, come gli scorsi anni, il post è stato selezionato dalla giuria come uno dei 12 lavori più meritevoli. Per questa ragione sono candidata al premio speciale MENZIONE DELPUBBLICO.     

Vi invito a votarmi su questa pagina
https://fertility20award.it/vota per aggiudicarmi il premio
 La votazione si chiuderà domenica 19 marzo a mezzanotte.

So di non avere chances, perché sono poco social, perché il blog l'ho sempre tenuto aperto per me e siete voi che siete venuti a cercarmi, ed io dopo tanti anni ancora mi meraviglio.
E so che alcuni concorrenti hanno alle spalle siti e forum famosissimi per noi infertili, e che il vincitore, ormai lo so, andrà avanti a suon di click.
Ma non fa niente, purché se ne parli, saremo tutti vincitori.
Quindi ci provo.

Vi ringrazio anticipatamente .














P.s
Le mie notizie sulle ultime vicende sono nell'altro blog

venerdì 10 marzo 2017

mi dispiace



Dire mi dispiace non funziona sempre. Forse perché lo usiamo in tanti modi diversi. Come arma, come giustificazione. Ma quando ci dispiace davvero, quando lo usiamo nel modo giusto, quando lo diciamo credendoci, quando le nostre azioni esprimono ciò che le parole non riusciranno mai ad esprimere, quando lo diciamo bene, "mi dispiace" è perfetto.
          Quando lo diciamo bene, "mi dispiace" è redenzione.

 (Grey's Anatomy) 

lunedì 6 marzo 2017

Grazie

Il silenzio é d'oro.

Dopo anni di fiumi di parole e racconti dettagliati di ogni minuscolo pensiero che é passato nella mia testa, siamo nella fase B.
Non vuol dire che non ho più pensieri, modestamente ne ho di ancora più elaborati.
Ho molto da raccontare, da fermare per evitare si disperda tutto nell'oblio.
Ma ho scoperto che é il silenzio la mia terapia ora.
Dalla perdita delle mie origini, causa terremoto, in poi, ho conosciuto circa il doppio, no, il triplo delle persone che frequentavo prima. Rapporti chiamano altri rapporti. E il mio giro di conoscenze continua ad aumentare, insieme alle attività annesse e connesse. Ho capito quanto non ero aperta prima, e quanto lo sono ora.
E il riscontro, nonostante sia faticosissimo (perché per me i rapporti umani rimangono una priorità ) è quello di una vita molto intensa. Piena.
Dopo tanti anni, tutte le mie insicurezze si stanno facendo da parte e finalmente, ho il coraggio di raccontare chi sono, non solo su un blog.

È questo che più di tutto è prezioso oggi, perché mi da la giusta misura per affrontare questa vita  senza sentirmi "sbagliata".
Non sono arrivata, non si arriva mai.
Nemmeno dopo aver avuto un figlio.
Avere un figlio, ora lo so, non porta al completamento.
Mentre il processo di crescita che la maternità ti regala è un processo che esiste, se si riesce ad elaborarlo, oltre la presenza fisica di un figlio, se si riesce a riconoscerlo come opportunità.
Perché, nonostante la maggior parte delle persone pensi che bisogna passarci per saperlo, il cammino della maternità, porta una persona , che sia essa uomo o donna, all'elaborazione di domande che riguardano se stessi e alla ricerca di risposte, che io in questi anni ho cercato di darmi, grazie alla ricerca di una gravidanza e oltre la presenza fisica di mio figlio.
È un processo di crescita che ci sarebbe stato comunque? Vai a saperlo.

Io ringrazio i miei figli che mi hanno dato questa possibilità.
Ringrazio il mio compagno, che cammina con me, sempre.
Ringrazio chi passa di qui, anche se non vi conosco, perché ci siete sempre, nonostante questo silenzio che dura da tanto tempo.

Grazie.

sabato 4 marzo 2017

La differenza

C'è una differenza stavolta. 
Non sono arrabbiata. Non mi interessa degli altri. Non mi aspetto nulla dagli altri. Ho imparato a distinguere, finalmente, a scegliere e ho capito che le mie scelte non dipendono da chi mi circonda. 
Odiavo tutti.
Ora amo tutti.
Riesco a rimanere in pace con il mondo e questo mi aiuta a capire i perché di alcuni comportamenti verso di me.
Non giustifico, ma accolgo.
Non tento di capire le opinioni altrui incondizionatamente, ho trovato finalmente il coraggio di esprimere le mie. 
È stato un grande passo questo per me. Per anni, il pensiero di chi mi circondava era fondamentale per me. E questo mi portava puntualmente ad essere disattesa. Oggi non aspetto. Accolgo ciò che realmente mi si vuole donare, ma non lo aspetto, e ciò che arriva, se arriva, diventa un regalo. Vero.
È solo così che ho potuto capire la mia storia, ciò che mi è accaduto. È solo così che ho potuto realmente, oltre i miei desideri, predispormi all'accoglienza, e al dono.
E finalmente, sono in pace.

giovedì 2 marzo 2017

verso la primavera

Recupero ricordi, nell'intento di renderli vivi.
Cullo sensazioni, chiusa in un bozzolo di paura.
Il mondo corre avanti, mentre noi, con le orecchie tappate, ascoltiamo dentro, la speranza.

Il silenzio spesso fa rumore.

domenica 26 febbraio 2017

Ogni figlio è un dono irripetibile

"I figli non sono un problema di biologia riproduttiva, ma un dono.
 La gioia dei figli  fa palpitare i cuori dei genitori e riapre il futuro. I figli sono la gioia della famiglia e della società. Non sono un problema di biologia riproduttiva, né uno dei tanti modi di realizzarsi. E tanto meno sono un possesso dei genitori … No, no. I figli sono un dono, sono un regalo: capito? I figli sono un dono. Ciascuno è unico e irripetibile; e al tempo stesso inconfondibilmente legato alle sue radici. Essere figlio e figlia, infatti, secondo il disegno di Dio, significa portare in sé la memoria e la speranza di un amore che ha realizzato se stesso proprio accendendo la vita di un altro essere umano, originale e nuovo."
Papa Francesco, 11 febbraio 2015 



mercoledì 22 febbraio 2017

accogliere

Sai, cielo mio, tu sei come la pioggia ed io, come la terra, ti ricevo e accolgo.

(Frida Kahlo)