martedì 26 marzo 2013

sbagli e cose da fare

E così, nonostante tutti i miei sproloqui, le congiunzioni astrali decantate, le frasi belle gridate ad alta voce, gli encomi, le riminescenze, le onniscienze, le coscienze,

ho fatto un errore

già.
Che davanti a quel monitor nero, il solito, quello che mi conosce meglio di chiunque altro, l'unica mia certezza si è sgretolata.
Ho abbassato la guardia, ho dato per scontato.
Mai farlo.
O almeno, non nel mio caso.
Quanti monitoraggi dell'ovulazione avrò fatto da quando questa storia ha avuto inizio?

innumerevoli.

E bene, non ebbene, quante volte il mio corpo ha fatto cilecca?

zero volte.

E così ho dato per scontato, non ho minimamente pensato all'ipotesi che un follicolo avvistato tre giorni prima sulla via della rinascita, potesse improvvisamente scomparire.
puff.
sparito.
ma come sparito dott ?
succede. 
Hai avuto un'ovulazione precoce, può darsi, forse. Vediamo. Qualcosa del genere. Molto probabilmente un ciclo anovulatorio. Facciamo il prelievo del progesterone e capiamo. Succede tranquilla. 
Certo, niente transfer
Non ci sono i presupposti.

A me non succede.
L'unica cosa su cui ho sempre potuto contare è il mio ciclo.
L'unica cosa certa di questa storia.
Mi dispiace, non succede a me. 
O almeno, a me non succedeva.

E così, ho dovuto rimettere al posto giusto, ciò che ho dato per scontato.
Bella roba.
Ho corso come una pazza sin qui. Per far quadrare tutti i conti, per mettere a posto tutti i tasselli, io e la mia mania di dover tenere tutto sotto controllo.
Sin qui, mi sono preparata come se stessi per rinchiudermi in un rifugio antiatomico.
Faccio provviste.
Non alimentari, ma siamo lì.
Sistemo tutto in maniera maniacale. Mi alzo la mattina prestissimo, apro gli occhi come se non avessi dormito per niente, e comincio la mia giornata. Incontro gente, organizzo cene, mi riempio di lavoro, ridipingo, faccio yoga, pulisco, incontro gente, scrivo, scrivo, scrivo, spiego, abbozzo sorrisi, rinnovo patenti, compro oggetti, rinnovo, prego, spero, e ri-spiego.
Organizzo.
Oh come sono brava a fare questa cosa.
Non dovevo fare l'architetto nella mia vita. Dovevo fare l'organizzatrice, di cosa non so, delle vite degli altri, ecco, questo lo so fare bene.
Io la mia vita la organizzo sempre.

Ecco lo sbaglio.

Perchè, se ancora non ho capito che in tutta questa storia, di organizzare non se ne parla proprio, allora davvero, non ho capito niente.

E così, ieri mattina esco sconfortata dallo studio del dott, chiedendomi più che altro quale sarebbero dovute essere le cose da fare a quel punto, non dovendo fare più il transfer. E mi dispiaccio, per carità, ma poi mi dico che mi sono rimaste fuori altre robe da fare e che magari questo tempo in più mi servirà per questo.
E così, non piango mica, che oramai la mia elasticità si sta convertendo in maniera indissoluta e anche un pò irrisolta, fatto sta che allo sconforto sostituisco velocemente, da mattina a sera, con un sentimento di resa incondizionata e di tempo in più per fare, appunto,  cose.

Poi succede questo.
Succede che oggi pomeriggio, dopo l'ennesima cosa fatta, mi arriva la mail di risposta con i risultati del progesterone, risultati, appunto, anch'essi dati per scontato.
Che mi dovevano confermare questo strano ciclo anovulatorio o questa presunta ovulazione precoce.

Ebbene, e stavolta anche, e bene, risultati scontati un cavolo.
Il progesterone è negativo.
L'ovulazione non è avvenuta.
Il gioco si riapre.
Nulla è scontato.

E se non ho capito ancora, in tutta questa storia, che di scontato qui non c'è proprio, ma proprio nulla, allora, bè, non finiremo mai di imparare.
Che, per carità, anche questa è una verità sacrosanta, ma pensavo di aver imparato tantissimo finora. 
E invece no.

Lo faremo questo transfer?
Non si sa.
Non me lo chiedo più.
Non programmo più.
Ecco, questo sì, davvero l'ho imparato. 

to be continued.

20 commenti:

  1. Che forse, e' meglio: e se fosse una strada?

    RispondiElimina
  2. La Presuntuosa27 marzo 2013 00:38

    Brutta sensazione il presumere di avere tutto sotto controllo,
    per poi accorgersi che nulla o poco nulla lo è,
    muri in faccia
    disorientamento
    presunzione. Innocente ma sempre presunzione è.
    ...e te lo dice La Presuntuosa in persona
    la regina del faccio io
    che io faccio bene
    E ora che faccio?
    Dici bene: in questa storia non c'è nulla di scontato, di già saputo, di certo.
    Ma tu puoi provare ad affrontare a cuore aperto anche questa novità
    Forse il tuo corpo sà cosa fare anche quando a te sembra di non capirlo più.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. stai imparando ad essere forte....
    un bacio e sappi che ti leggo spesso..

    RispondiElimina
  4. I tuoi bambini ti stanno gia' insegnando che e' finito il tempo dei programmi... Un bacio Annina

    RispondiElimina
  5. Anna, questa e' l'ennesima riconferma che questo è un duro percorso a ostacoli. Quello che mi sento di dirti e di guardare al risultato del progesterone che inaspettatamente ha riaperto i giochi che ti sembravano chiusi.
    E' una "variazione" al programma... forse purtroppo nemmeno l'ultima... devi imparare a conviverci... te lo dice una a cui piace sempre pianificare tutto e avere le cose sotto controllo.
    Un abbraccio.
    Ester

    RispondiElimina
  6. Ricordati che è un miracolo, e i miracoli, di qualsiasi natura, non si programmano
    sii nell'attimo
    c.

    RispondiElimina
  7. mi viene mi mente quando noi non programmammo ferie estive, perchè ci avrebbe chiamato il tribunale, e invece ci ha chiamato a dicembre. I percorsi per arrivare ai figli, per chi purtroppo non ha avuto la fortuna di farlo naturalmente senza ostacoli, sono del tutto imprevedibili ma non riusciamo ad abituarci, mai.
    Ti abbrraccio tanto. Sandra la milanese

    RispondiElimina
  8. Che altalena di situazioni, c'è da perdere la testa. Che diamine ci vorrebbe un po' di certezza e te lo meriteristi pure, ma sembra che così non è. Se ci riesci segui il percorso giorno per giorno. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  9. machepalleperò! I nostri corpi sono andati fuori uso... io come te... c'ho le ovaie rincoglionite... e meno male che dopo il parto si è più fertili... Tesoro... che dire... non ho parole giuste. Mi sento come te su questa barca. Non funziona la storia del mal comune mezzo gaudio, ma ci sono anche io... a sostenerti, ad aspettare con te. Cerca di vedere il lato positivo... tra 15 gg sicuramente il follicolo sarà lì bello e pronto! Prendi integratori? A me hanno dato il kirogen ora. Bacino

    RispondiElimina
  10. il corpo non sempre collabora
    e il tempo scorre
    malgrado noi.
    arriverà
    un momento più favorevole.
    con tutto il cuore
    Adelia

    RispondiElimina
  11. Come Clara. Lascia che sia, sceglierà il tempo per te. Quando sarà ora, torneranno a te. Quando l'ora sarà.
    Ti penso.
    Raffaella

    RispondiElimina
  12. annina...è estenuante questa attesa. E' qualcosa di indescrivibile a parole...questo vivere come se fossimo sdoppiate: una mangia/dorme/ride/lavora, l'altra pensa solo e unicamente a "quello". E poi capitano gli intoppi negli intoppi. E tu vai fuori dalla rabbia...
    Dai annina porca miseria.

    RispondiElimina
  13. Quel che non mi va è che sia sempre un tradire le aspettative al negativo, che un po' di pace ci vorrebbe.
    Quel che ho imparato io da tutti i miei terremoti è che è difficile lasciar fare alla vita, ma dicono sia l'unica via.
    Arriva quel momento.

    Un abbraccio Annina.

    RispondiElimina
  14. Beh, mi vien da dire...menomale che la vita ci sorprende! Certo, potrebbe sorprenderci in modo più simpatico ma chi siamo noi per decidere?
    I momenti in cui mi sono arresa alla vita sono stati i migliori, con quel senso di fiducia e di compassione che commuove e scalda il cuore, anche quando sembra tutto un incubo. Quando desideravo che le persone a cui volevo bene non soffrissero, quando non mi davo pace per la morte del mio punto di riferimento, quando mi hanno portato via l'innocenza di bambina...l'unica via d'uscita è stato proprio arrendersi. Ci ho messo anni per capirlo ma poi è arrivata la pace.
    Purtroppo però non viene automatico, la resa non la tiri fuori dal taschino e così, in questo momento della mia vita, non sono ancora riuscita ad arrendermi del tutto. Ho passato tanti anni a credere che non avrei mai provato la gioia della maternità, perché io le grandi gioie non me le merito (lo so, lo so che non è vero), che ora che questo bambino non arriva davvero sono terrorizzata e rimango rigida ed immobile. Non ho ancora avuto il coraggio di fare una visita ginecologica che sia una e spesso non ho nemmeno voglia di fare l'amore per preservarmi dalla delusione che ogni volta brucia da morire.
    Però ogni tanto ce la faccio a lasciare andare il controllo e credo fermamente che tutto vada esattamente come deve andare e che ogni strada ci porti verso noi stesse.
    Io non sono religiosa (anche se Credo a modo mio) ma la frase, attribuita a Gesù, "Non sia fatta la mia, ma la tua volontà" mi commuove e mi dà tanta forza perché non devo pretendere di decidere ogni cosa.
    Che poi mi rendo anche conto che sono ridicola perché stiamo provando ad avere un bambino solo da pochi mesi ma il mio ciclo è talmente disastrato e ho fatto così tanto male al mio corpo che i pensieri negativi hanno radici ben profonde.
    Sto saltando di palo in frasca, comunque rimane che secondo me quando la vita ci sorprende è sempre positivo.
    Non so come andranno le cose ma so che tu saprai trovare la pace e la felicità in qualsiasi caso ed è ciò che auguro anche a me stessa.
    Ovviamente concentriamoci comunque su ciò che desideriamo, riempiendolo di gioia e luce! :-)
    Concludo qui il mio flusso di coscienza.
    Riempiti di luce, io ti riempio di abbracci.
    Chiara

    RispondiElimina
  15. ragazze, dunque, io non so mai come esprimervi la mia gratitudine per il sostegno e l'amore che mettete in ogni commento che lasciate qui...
    Ma io sto bene eh!
    Sono cambiata davvero.
    NOn è questo che mi cambierà.
    L'importante è che il mio corpo sia pronto per accogliere.
    Tutti questi aborti non possono passare indifferenti al mio fisico, bisogna prenderne atto. Ma va bene.
    Non cambierà il destino tutto ciò.
    Se i prossimi monitoraggi ci diranno che la casetta è pronta, allora rifaremo insieme i lettini e metteremo a dormire i miei cuccioli, altrimenti terremo le finestre aperte, i materassi alzati, entrerà aria di primavera e aspetteremo il prossimo ciclo.
    Non è di certo questo ora che mi intristisce.
    Che centra...io sono una che deve avere tutto sotto controllo, quando i piani cambiano mi sconvolgo,lì per lì sono smarrita... ma ci metto anche poco a ripigliarmi e a vedere ciò che c'è da fare!
    Dunque, sono serena, non mi affanno...
    Tutta questa storia cambia dalle radici, e io sono davvero tranquilla ora.

    sarà quel che sarà.
    Tanto io a casa i miei cuccioli ce li porto.

    Statene certi.

    RispondiElimina
  16. Wow! Non sei piena di luce, sei proprio un faro! :-D

    RispondiElimina
  17. Madai ma quindi il follicolo che gioca a nascondino che fine ha fatto? MA che casino...comunque e' proprio vero che alla fine non si puo' programmare proprio niente. Pero' e' bello vederti determinata, che quello si che si puo' fare, essere determinati a riunire la famiglia come dici tu :-)

    RispondiElimina
  18. brava Anna! Aventi... come trattori!! Un bacione

    RispondiElimina
  19. L'importante è che i piccoli, al momento giusto, arrivino al calduccio dentro di te. In questo campo, è vero, non si può programmare niente e forse e meglio così. Ti abbraccio

    RispondiElimina
  20. Prima leggo il tuo post e mi rattristo, perché le cose raramente vanno come da programma.
    Poi leggo il tuo commento e mi ricordo che sei tu, forte e determinata.
    Brava Anna, è così che si affrontano le situazioni ed è così che si realizzano i sogni.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina

grazie per essere qui.