giovedì 20 dicembre 2012

Anche la sua assenza è una cosa che sta con me.

illustrazione di Oleg Shuplyak

Anche la sua assenza è una cosa che sta con me.
F. Pessoa

Sono giorni difficili da digerire. Mandare giù quei bocconi di solitudine e di vuoto, mentre tutto il mondo ti cammina intorno.
Preferirei lasciarmi andare, invece no. Non posso farlo. Perchè sarebbe troppo difficile poi rinascere. L'impegno che mi sono assunta di cercare di capire, obbliga il mio stato a tenere vigile la mia parte razionale. I giorni appena trascorsi sono stati un altalenare di lacrime e niente. I confini del niente.
Devo fare qualcosa, anche se mi si ripete continuamente che è presto, che non è normale, che sono passati solo 13 giorni.
13 giorni.
Solo 13 giorni?
Ma se il tempo passa così veloce da quando non ci sei più, come può essere solo ? Il tempo non ha senso quando tu sei qui. Io contavo le ore, non i giorni. Sapevo, quando ti sentivo, che ogni ora era un progresso: sapevo che lottavi. E' questo che mi distingue da altri, la mia capacità di capire, di sentire, quando ci sei e quando vai via. Questo dovrei dirlo ai medici, anche quando mi dicono che tu eri piccolo, che l'aborto era di una certa settimana. Non è vero. Io lo so fino a quando ci sei stato. So esattamente il giorno che sei andato via. Di questo ne dovremmo parlare con la Scienza, questa Scienza che non ci dà risposte, che ci sbatte in mezzo ad un oceano di dubbi, e noi, senza riuscire a vedere la riva, senza una zattera, continuiamo a nuotare, per non affogare.

Ieri pomeriggio controllo post raschiamento.
Inutile dire che non mi importava nulla del mio stato di salute. Sapevo di stare bene, nonostante i piccoli miei dolori, stavolta ho capito che il mio corpo non mi tradisce. Le altre volte, soprattutto dopo la GEU, ho incolpato il mio corpo. Stavolta no. Voglio sapere se l'attività ovulatoria ha ripreso. Voglio sapere a che punto sono. Non voglio guardare quello schermo con la fotografia del mio utero vuoto.
E infatti sto bene. Il mio endometrio è a posto. La mia cavità uterina è perfetta. Il mio ovaio sinistro dorme, forse con la stimolazione lo abbiamo zittito, si sarà offeso, poco male, ora non ci serve se non ha la tuba, il mio ovaio destro no, si è tutto ringalluzzito, tanto durante l'icsi mi ha fatto poco male, giusto? e sembra come se avessi già ovulato. Non è possibile, in così poco tempo. Eppure si vede un corpo luteo. Dobbiamo aspettare per capire. E aspettiamo, che mi importa? 
Io ho fretta di capire, non ho fretta di procreare. Ora che ho capito che il mio corpo ce la fa. Ora che so che significa PMA. Ora so. E non ci sono mostri. Non ci sono ormoni che tengono. Non c'è paura per quello che mi aspetta. Ora so. Non è più una montagna da scalare per me.
Qualsiasi cosa.
Fatemi qualsiasi cosa.
Sono disposta a tutto.
Per capire, perchè i miei mostri non sono il non riuscire a creare.
Il mio mostro è l'aborto.
Una parola inflazionata dal numero di etichette di questo blog, e dal numero di morti dei miei figli, e dal numero di lacrime che verso ogni giorno.
Chi alimenta i miei mostri, non li conosco. 
Studiamo, approfondiamo, ragioniamo, ma poi, scappata da quella sedia del ginecologo e rivestitami alla velocità della luce, siamo in tre, nello studio, seduti intorno ad una scrivania, ed io parlo, parlo, parlo, chiedo, ragiono, rifletto. Ed il dottore parla, riflette, approva, approva tutto.
Poi però ci fermiamo, che la verità è una.
La verità è che non abbiamo una diagnosi.
La verità è che non sappiamo contro chi combattere.
La verità è che io sono il suo 1% non per le cellule anomale, ma perchè non riusciamo ad individuare un perchè a tutto questo.
E allora, ho messo in fila domande e dubbi.
possiamo iniziare l'eparina da subito dopo il transfer? si lo possiamo fare. aver interrotto la cardioaspirina a metà gravidanza può aver influito? no perchè il tuo distacco non era dovuto ad un trombo, il tuo distacco era per degenerazione. ho due casi in famiglia affetti da malattie del sistema immunitario, premesso che so che non sono ereditarie, ma non posso io essere predisposta ad un deficit immunitario? si, però no, abbiamo fatto tutte le analisi riguardanti l'aspetto immunitario, però va bene Anna, aumenteremo il cortisone. Voglio andare da un endocrinologo per far controllare la mia tiroide. Va bene vai, ma ricordati che anche non avessi avuto la tiroide in gravidanza,  noi abbiamo bypassato il problema con l'assunzione di eutirox. Ho il sospetto che il mio sistema metabolico sia sballato, mi hanno parlato di insulinoresistenza. Ma tu le hai fatte le curve. Non non ce l'ho. Guarda bene. No, non ce l'ho fidati, mi sarei ricordata di un bibitone da bere. Va bene facciamo le due curve glicemica e insulenimica, ma, seppure dovesse risultare una malattia, assumerai pure la metformina, ma questa insufficienza si ripercuote sugli attecchimenti degli embrioni e noi per questo abbiamo assunto valanghe di progesterone. E così procediamo, andiamo avanti, lavoriamo. Poi mi promette che se io gli manderò tutti gli esami fatti fino ad ora, lui durante le vacanze di natale ristudierà tutto, confrontandosi, approfondendo, cercando di vedere se manca qualcosa.Questo volevo sentire dott.

stop.
respiro.
pausa.

Poi trasferiamo le due blasto Anna.
Perchè due insieme stimolano il tuo sistema endocrino molto più di una. Perchè due insieme collaborano e lavorano più di una.
Poi però, se va male, ragioniamo. Perchè l'eterologa quando siamo pronti la possiamo fare, e questo, una volta metabolizzato il concetto, non è un problema, la puoi fare quando vuoi. Però io devo salvaguardare non solo la tua salute fisica, ma anche quella psicologica. Perchè il tuo caso clinico non è facile da gestire. Perchè io non posso andare avanti solo perchè il tuo stato fisico ora non risente di questi aborti.

pausa.
buio.

perchè noi siamo convinti che la Scienza non ci potrà mai dare tutte le risposte che cerchiamo a questo punto, dott.

E' così.
Ma io sono anche convinto di una cosa.
Sono convinto che prima o poi potrà esistere una congiunzione astrale, una decisione dall'alto, che porterà qui vostro figlio.

pausa.
luce.

E forse questa è la vera luce.
La luce che il nostro bambino ci sta indicando ora.
Perchè noi, nonostante teniamo accesi mega riflettori a led di ultima generazione, sbattiamo contro gli spigoli, contro gli ostacoli. Siamo ciechi. Non vediamo nulla al buio.
E non ci accorgiamo che in un piccolo angolo in fondo, c'è una lucina flebile, sempre accesa, che non si spenge mai, che non dobbiamo alimentare noi. Si alimenta da sè. 

pausa.

12 commenti:

  1. Già al di là della scienza e di tutte le risposte. Lui c'è e verrà

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  2. against all odds
    io ci credo
    ti abbraccio
    Adelia

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  3. Mi piace il dott.tra bui e luci, mi sembra che le luci siano più forti.
    Tu probabilmente hai proprio bisogno di questo. Avere speranze e nn promesse inconcludenti.

    Bravo Dott, allora ti lasciamo studiare e ci vediamo a gennaio per l'interrogazione! Dai Annina, speriamo!

    Nel frattempo arriverà anche il catiotipo e la mareria di studio sarà ancora più completa.

    With love Biú

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  4. ...sta solo cercando la strada Anna...arriverà!!!!Laura A.

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  5. Sono convinta che quella luce illuminerà il vostro cammino, Anna. Dobbiamo credere, come dice il dottore, che ci sarà quella congiunzione astrale che permetterà a vostro figlio di arrivare qui, tra le vostre braccia.

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  6. Il doff é bravo e spero che la luce arrivo prima. Prima di altro dolore, prima di quanto possibile. Questo bimbo deve trovare la sua strada.
    Clara V

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  7. Ti auguro che questa luce arrivi presto cara Anna. Credi alla luce che sarà piu forte, molto piu forte del buio

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  8. Il senso del tempo dilatato...il male che fa vedere l'utero vuoto...oh Anna, queste parole...come risuonano in me!
    La scienza le risposte non le potrà mai fornire fino in fondo, bisogna che ci si affidi a lei ed anche a qualcos'altro, a quella lucina, per quanto flebile sia. È soprattutto da lei che verranno le risposte.

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  9. Anna, la luce ti porterà alla meta. Un abbraccio fortissimo

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  10. Ciao Annina,
    ti leggo tutti i giorni. Leggo e rileggo. Ti penso spesso.
    Il tuo dottore mi piace. MI piace la sua umanità e il senso di accoglimento che ha per voi. Tutto molto positivo in questo schifo di dolore maledetto.
    Spero con tutto il mio cuore per voi.

    Un abbraccio

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  11. Anche io ho acceso una candelina solo per te. L'ho accesa davanti al mio santo che ha vegliato su di me quando ero disperata...

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  12. Una candela e una preghiera per te in questa Santa Notte. Un abbraccio.

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grazie per essere qui.