martedì 23 ottobre 2012

7°passo: l'incontro

Bread Everything I own

Grazie al mio amore, che mentre scrivo mi sta facendo ascoltare questa canzone.





INCONTRO

Queste dure colline che han fatto il mio corpo
e lo scuotono a tanti ricordi, mi han schiuso il prodigio
di costei, che non sa che la vivo e non riesco a comprenderla.

L'ho incontrata, una sera: una macchia più chiara
sotto le stelle ambigue, nella foschia d'estate.
Era intorno il sentore di queste colline
più profondo dell'ombra, e d'un tratto suonò
come uscisse da queste colline, una voce più netta
e aspra insieme, una voce di tempi perduti.

Qualche volta la vedo, e mi vive dinanzi
definita, immutabile, come un ricordo.
Io non ho mai potuto afferrarla: la sua realtà
ogni volta mi sfugge e mi porta lontano.
Se sia bella, non so. Tra le donne è ben giovane:
mi sorprende, e pensarla, un ricordo remoto
dell'infanzia vissuta tra queste colline,
tanto è giovane. È come il mattino, mi accenna negli occhi
tutti i cieli lontani di quei mattini remoti.
E ha negli occhi un proposito fermo: la luce più netta
che abbia avuto mai l'alba su queste colline.

L'ho creata dal fondo di tutte le cose
che mi sono più care, e non riesco a comprenderla.
Cesare Pavese


Sono le 11.40, siamo un pò in ritardo, ma abbiamo braccato il biologo in stanza e vorremmo non farlo più uscire. Nello si chiama, o qualcosa del genere. Ha gli occhi chiari, la faccia pulita, non raggiunge i 30 anni secondo me. Fabio dice che è bello, io al momento non ci faccio caso. Penso solo al suo viso pulito e agli occhi bagnati che lasciano intravedere emozione e passione per il lavoro  che fa. Si siede sul lettino barella con noi, apre la scheda ed esordisce con un "è andato tutto benissimo!", io batto le mani come una bambina. E un pò bambina mi sento oggi.
Un'ora prima sotto la doccia ho lasciato che le lacrime se ne andassero via insieme all'acqua. Come ogni mattina ho sfiorato quelle cicatrici sulla pancia, il simbolo di tutto il mio passato, e mi sono emozionata pensando che di lì a poco questo mio corpo sarebbe stato di nuovo abitato. 

Il nostro angelo-biologo ci racconta che i nostri cinque cavalieri ora sono quattro.
Che il quinto si è fermato in terza giornata ma che comunque rimarrà ancora in coltura.
Poi ci racconta che i ragazzi sono di classe A (vuol dire ottima qualità), tranne uno che è di classe B (buona qualità) ovvero allo stadio di pre-blasto ma che comunque sta per trasformarsi in blastocisti.
Poi ci racconta che due dei ragazzi li prenderà lui in custodia e di lì a poco torneranno a casa, 
da me.
Torneranno a casa da me.
Poi ci racconta tantissime altre cose, ed io ascolto, chiedo, come una bambina che ascolta una favola. E ho i piedi sudati dentro le scarpette di plastica della sala operatoria, e ho caldo, tanto caldo, mentre il giorno del pick up avevo freddo, tanto.
Poi è il nostro momento.
Quello in cui l'infermiera dolcissima ti viene a prendere, e il marito non può entrare, e allora, ciao torno subito, mi raccomando eh, ma io non devo fare niente devono fare tutto i ragazzi, torno subito, ti amo, prega.
Prega.
Perchè in questi giorni l'unica formula che ci ha aiutato a rimanere in contatto con i cavalieri è stata la preghiera, ad alta voce. Nel traffico. Al buio. In sala d'attesa. Lontano da occhi indiscreti. Vicino ad occhi curiosi.
Il collegamento mentale e del cuore che noi abbiamo scelto per rimanere legati ai nostri piccoli eroi, e che, abbiamo sentito, non si è spezzato mai.

La sala operatoria la conosco, e oggi dico all'infermiera, non fa freddo come l'altro giorno.
Salgo da sola sul lettino operatorio. Mi dicono che è una stupidaggine. Dico loro che mi avevano detto che anche il pick up era una stupidaggine ma che sono stata tanto male. Mi dicono che avevano mentito. Ah. ok. In ogni caso li tranquilizzo che non ho intenzione certo di fare storie, pur sentendomi oggi una bambina.
La dottoressa è dolcissima. Mi aveva già incontrato nel post pick up.
Mi racconta cosa sta per fare e si scusa per il fastidio che mi procurerà. Io in realtà non sento nulla, se non il disinfettante. Sono emozionata e mi sudano le mani.
Guardo in su e riconosco tutti i segni sul soffitto che già l'altra volta avevo contato e imparato a riconoscere. Dietro di me suona la radio. Ligabue. No. Ligabue no proprio ora. Per favore eddai!
Ma l'infermiera carina canticchia ed io non ho il coraggio di chiedere di cambiare canzone. Proprio ora accidenti. Devo cancellare questo ricordo musicale. Ma ormai so già che è troppo tardi.
Non so cosa sta facendo la dottoressa, la vedo maneggiare ampiamente.
Mi dice: "signora, certo che la sua è una lunga storia, potrebbe scriverci un libro"
Ed io esclamo un: "parliamone".
Il biologo faccia-pulita gironzola intorno al lettino. Mi si affianca. Ha una piccolissima siringa in mano.
Mi dico: sono lì dentro.
Piccoli miei.
Siete lì dentro.
E so che sto per cedere.
L'infermiera mi guarda e mi chiede: "è tutto a posto?"
ed io non ho più il fiato per rispondere. Faccio cenno di si. Ma non è vero.
La dottoressa mi dice:
"signora, stanno per arrivare. Eccoli"

Eccoli.




Eccoli.




E cedo.
Ad un singhiozzo e ad un sussulto.
E alle lacrime che copiose scendono.
E mi copro il viso per non farmi vedere.
Mi asciugo gli occhi.
Ma non basta.
L'emozione più grande della mia vita.
Poi la dottoressa mi dice che ha finito e che vuole darmi una foto a casa loro. A questo punto Ligabue ha smesso di gracchiare e c'è Tracy Chapman in radio. Ora ragioniamo.
Non è facile individuarli, ma ci sono, sono a casa, sono con me, sono dentro di me, sono tutto il mio amore, sono tutta la mia vita, sono tutta la mia felicità, l'incanto, la meraviglia, la consapevolezza,  l'allegria, il cuore che batte, il sorriso, il sole e il cielo, e la bellezza più pura.


fuori da me

Dentro di me












27 commenti:

  1. non riesco a dire niente è tutto così tanto!! Noi tre vi abbracciamo forte. Attilio Giulia e Piera

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  2. Oddio...ho letto insieme a Lui, ho riso e pianto, forte. Che emozione, splendide meraviglie del creato. Sono senza fiato. Oggi loro tornano a te e a me torna il ciclo. Mi hai passato il testimone tesoro.
    Piccoli amori, aggrappatevi forte alla mamma, alla vita.
    Oddio mi scoppia il cuore...

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  3. oddio davvero che emozione...e' proprio cosi, e' una favola e i tuoi super blasto ora stanno cominciando l'arrampicata col piccone <3

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  4. aggrappatevi forte piccoli. ti abbraccio Anna

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  5. Tesoro quanti ricordi. Mentre mio figlio tornava a me cantavo Nina Zilli. Quando ho visto il monitor ho pianto le lacrime dell'universo. Aggrappati, aggrappati a me e non lascirmi mai più. Aggrappatevi, aggrappatevi alla mamma e non lascitela mai più.
    Stretti, più forte, più forte.
    Vi abbraccio.
    Raffaella

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  6. picconate tesorini picconate e fateci tutte felici!!
    sandra frollini

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  7. piango
    e rido
    e prego
    e sogno
    e ti vedo
    anzi vi vedo.
    con tutto l'amore che posso

    Adelia

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  8. mioddio che emozione...non riesco a non piangere...a non ricordare...Davvero ti auguro tutto il bene possibile e prego insieme a te.
    iris

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  9. Sì, quello è un momento di pura emozione, gratitudine, miracolo, vita. Un abbraccio a tutti e 4. Io ho appena acceso una delle mie stecche di incenso + preziose, per voi.

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  10. Anche la mia preghiera per voi...

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  11. Che bello, che bello! Scavate piccoli, scavate!

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  12. o mamma che roba, c'è anche il tecnico della caldaia. Ora mi vede piangere :-))))))

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  13. ah io quel giorno ho avuto un vero sussulto di gioia a vedere i due chicchi di riso..:-) ma mi sono alzata subito:-) non ce la facevo più a trattenere la pipi.. e come se ero in vacanza sono scesa in bella gelateria e mi sono pappata un gelatone alla fragola..e ci siamo fatti il viaggio di ritorno qusi 150 km..io bevendo prosecco e gambe in aria di dietro la macchina ahahah:-) buon viaggio piccoli:-) E' qui inizia l'avventura... :-) incrociamo le dita per voi.

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  14. non sto piangendo giuro, è il raffreddore!!!!che emozione, è tutto perfetto e stavolta andrà alla grande me lo sento!vi abbraccio

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  15. @ahhahahahah!!!
    per una volta non sono io la solita piagnona!!!
    son riuscita a farvi piangere a tutte!!
    Era questo lo scopo!
    :D


    belle che siete, grazie infinite!

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  16. Anch'io,che non sono credente, avevo pregato.
    Cosí come per tutta la gravidanza

    PS dall'eco vedo che sono in ottila

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  17. Mi fai piangere Annina. Ti abbraccio forte, pancia su pancia.

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  18. ecco, ho pianto tanto anch'io, di gioia, di commozione, e un pizzico anche di invidia, lo confesso:per me purtroppo non è stato tutto così poetico. Ma anna, come sempre, mi ha dato un'altra buona lezione, e la prossima volta spero di vedere tutto con i suoi stessi bellissimi occhi.Un bacio grande a tutta la tribù! Fra

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  19. E' bellissimo.
    Davvero bellissimo.

    Dai.
    Dai dai dai....

    Chicca e mirtillo

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  20. Che lacrimoni Anna! Secondo me si è commossa anche la mia Cecilia a vedere quei due colleghi così piccini, io piango e lei spinge i piedini...
    Prima di leggere di pma dalle voci di voi donne speciali pensavo che concepire così fosse asettico, clinico, freddo... invece no, è emozione pura, magia... almeno quanto il concepimento naturale, anzi forse la maggiore consapevolezza rende il momento ancora più intenso per la coppia.

    Un abbraccio pancia/pancia te lo regalo anch'io! (sposo l'immagine di ero Lucy, l'ho fatto davvero qualche giorno fa con una panciona, è stato bellissimo cozzare!)

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  21. che bello!!!!
    e ora... si cova! :-)

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  22. Prego insieme a voi e dico ai piccoli: stringetevi forte forte!!Vi penso:)

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grazie per essere qui.