giovedì 2 febbraio 2012

luce





Desidero ringraziare Il blog di Sara per aver postato il link a questo blog che a mia volta riporto in questa giornata di consapevolezza e luce, in attesa della neve che tutto placa e allevia questa profonda sofferenza, di chi, ha passato e vissuto ciò che anche io ho vissuto sul mio corpo.

dal blog Sposati e sii sottomessa: 
"  (...) Questo bambino, dunque, non lo sento, ma so quanto l’esperienza della sua perdita mi abbia colpito profondamente. Le lacrime delle prime gocce di sangue, anticamera dell’abbandono di quel pezzo di carne che ero io e non ero io, le gambe tremanti, e non in senso metaforico, ogni volta che salivo su una sedia da ginecologo. Scoprire che non si è immuni al dolore e che anche se lo si conosce, ci sono momenti in cui non gli si può più sfuggire e l’unica cosa da fare è aprire le braccia ed offrire.
E tutto questo soffrire, offrire, soffrire ed offrire, all’interno dell’amore per il mio sposo, ha fatto sì che prendessi profondamente possesso della mia femminilità, nel cuore della mia femminilità, in quel ventre ferito, veramente tagliato, che accoglie in potenza la vita. Quanta inconsapevolezza in tanti rapporti d’amore non vissuti in pienezza. Quanta bellezza nell’amore anche fisico tra due sposi. (...) "

8 commenti:

  1. Leggerlo è stata un'emozione che non so descrivere a parole.

    Più tardi ho letto anche questo:

    http://www.internazionale.it/news/societa/2012/02/01/fare-figli-nellepoca-della-riproducibilita-tecnica/

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  2. Anch'io non trovo le parole. Grazie.

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  3. aiuto...questo racconto mi fa vacillare...

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  4. Ti consiglio anche questi, ma forse li conosci già:

    http://www.lenuovemamme.it/menu/diversamente-fertile

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  5. Ciao Anna passavo di qua per lasciarti un saluto.

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    1. wanesia, grazie per il passaggio. abbraccio.

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grazie per essere qui.