giovedì 10 ottobre 2013

ma è così.




Non è che nel frattempo sono diventata un'altra.
No.
E' che va bene così.
Se non fosse per gli attacchi di gastrite, mi sentirei pure bene, scriviamolo piccolo che non si sa mai, ecco sì, mi sentirei bene.
Poi ci sono giorni in cui all'improvviso, mentre sto disegnando, oppure giro il sugo, oppure guido, che mi si riempiono gli occhi di lacrime e non riesco a capire come sia possibile mandare avanti questa vita senza la presenza di lei, che manca, ora manca di più, perchè questa vita va avanti, nonostante tutto, con normalità.
E nella normalità ora lei manca di più.

C'è che arriva il ciclo ed io non mi dispero più.
Alla fine mi dico che ancora no, non è il momento.
Non corro più.
Poi succederà che arriverò ai quarant'anni e allora ricomincerò a correre, ma anche no.
Che alla fine per la gente come me, quaranta, quarantacinque, cinquanta, che importanza ha?
Ha importanza per chi viene generato, l'ipotetico frutto dell'aspirato concepimento, certo.
Una mamma già vecchia non è che per caso è da egoisti?
Forse si.
Forse no.
Comunque, ora è un problema che non posso affrontare.
C'è troppa carne al fuoco. E troppa carne al fuoco si brucia.

Ora la gggente mi guarda male e mi dice che sono una pazza a continuare a cercare.
Ora io rispondo con delle semplicissime parole, le stesse parole che mi sono ritrovata a dire ad alta voce, l'altro giorno, alla fine di una lezione di yoga in cui, ma guarda un pò, ho ri-pianto tutte le lacrime di riserva, e durante la quale le partecipanti erano due, me medesima e una bellissima pancia rotonda abitata, ovvero, un'altra ragazza munita di bambino dentro una pancia (che culo eh.). Ecco, io alla fine ho parlato, ad alta voce, perchè la ragazza munita di pancia-bambino voleva dirmi quanto era bella l'esperienza che stava facendo, che le aveva cambiato la vita, che vedrai che alla fine quando meno te lo aspetti tocca pure a te, ed io, ho detto che, 
io non posso pronunciare le parole adesso basta, sono stanca e troppo provata.
io non posso dire che sono alla fine del cammino, al the end della storia.
non lo posso dire perchè per me è naturale ricercare mio figlio.
per me è naturale essere in gravidanza.
per me è istintivo e innato dare una possibilità di vita.
E non si tratta di voler diventare madre ad ogni costo. Per quello ci sono altre vie, che chissà, verranno prese. No. 
Questa è un'altra storia, ed io lo so come finirà.

Ed è così che la ggente ammutolisce, e poi anche la ragazza con la pancia, che con tutta la sua dolcezza, lei non lo sa, mi ha regalato la sua energia e quella di suo figlio, durante la lezione.
E mentre ero lì che meditavo, dicevo (ma non a voce alta): bambino, bambino, hey tu, bambino nella pancia accanto a me, mi senti? Io si, io ti sento. La sento la tua presenza. E se sento la tua presenza, come non posso sentire quella dei figli miei?
SAAAAT- NAM.

Ecco, è facile e semplice.

E ora è il momento dell'irrazionale, perchè al razionale abbiamo dato troppo spazio fino ad ora.
E il carodott, lo so che mi pensa e si starà dicendo "c'ha rinunciato la mia pupilla, alla fine si è arresa."
Col cavolo.
Solo che non sono più in guerra.
Convivo con il mio fuoco, che come dice Ylenia, ho dentro. 
Sì, sono diventata un'infertile da quando mi hanno tolto quella tuba.
Sì, non sono riuscita a portare a termine nessuna gravidanza.
Sì, mi sono disperata e ho toccato i miei limiti.
E poi sono arrivata qui, in questa dimensione che è di attesa, ma non snervante.
Dolce.

Sarà.
Lo so.
Contro tutto e tutti.
Sarà.
Non so come, ma è così.

14 commenti:

  1. Amica dolce, si sarà.
    Raffaella

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  2. Finché non vai contro te stessa va tutto bene, tesoro.
    E no, non è da egoisti un figlio. A mio parere non lo è mai.
    Ti abbraccio

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  3. Bellissima Anna.

    Se tu te lo senti sarà. Io ci credo veramente in queste sensazion e ancora non mi hanno mentito.
    Anche se di tempo gliene ho regalato tantissimo.

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  4. ma che egoismo? La tua è voglia di vita, amore puro, amore che è rimasto imprigionato da mille difficoltà ma che DEVE diventare QUELLO, per forza...ecchecavolo.

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  5. L'egoismo è ben altro, tranquilla. Ti mando un bacio con lo schiocco :)

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  6. Solo tu puoi saperlo. Se tu sai che è così, è così e basta. Noi sappiamo che non è di certo egoismo. BACI

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  7. Eh... però davvero che culo eh! ;-)

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  8. Tempo... tempo per quello che sarà.
    Ti abbraccio

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  9. Egoismo è poter avere figli, e scegliere di non averne per "divertirsi".....
    Il tuo è solo amore.

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  10. il mio Strizza dice che per quanto ci si incaponisca le cose accadono punto e basta...
    diamo loro l'opportunità di accadere allora

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  11. No, questo non è poesia indiana!
    TI AUGURO TEMPO
    è una traduzione della nota poesia “Ich wünsche dir Zeit”
    di ELLI MICHLER www.ellimichler.de
    vedi anche :
    https://www.cinquecosebelle.it/cinque-straordinarie-poesie-sul-tempo-scorre/
    https://ragazzedimezzastagione.wordpress.com/tag/elli-michler/
    http://aforisticamente.com/2015/06/05/le-poesie-piu-belle/
    http://www.donbosco-medien.de/ti-auguro-tempo/b-1/103
    https://it.wikipedia.org/wiki/Elli_Michler

    Non c'è assolutamente alcuna connessione tra questa poesia ed i Sioux / i Navajo o i Africani.
    No! Questa poesia è né di un anonimo nè africana né indiana né Pellirossa né di Giordano Bruno Ceccarelli né di Terenzio Formenti né di Vigilio né di Dante …
    Spacciata su internet per un testo di origine indiana / Poesia Sioux (erroneamente creduta come poesia Indiana), in realtà è opera di una poetessa tedesca contemporanea, Elli Michler (www.ellimichler.de).

    La poetessa è nata nel 1923 e morta recentemente nel 2014.
    Elli Michler scrisse questa poesia nel 1987 .

    La poesia originale si trova per esempio nel libro „Dir zugedacht“ (Dedicato a te)
    di Elli Michler © Don Bosco Medien GmbH ( casa editrice ) ,
    München (Monaco di Baviera).
    Ecco il testo integrale:

    Ti auguro tempo
    Non ti auguro un dono qualsiasi.
    Ti auguro soltanto quello che i più non hanno:
    Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere,
    se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.

    Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
    non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
    Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
    ma tempo per poter essere contento.

    Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo.
    Ti auguro tempo che te ne resti
    per stupirti e per fidarti,
    e non soltanto per guadarlo sull'orologio.

    Ti auguro tempo per toccare le stelle,
    e tempo per crescere, ovvero per maturare.
    Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
    non ha senso rimandare.

    Ti auguro tempo per trovare te stesso,
    per vivere ogni giorno, ogni ora con gioia.
    Ti auguro tempo anche per perdonare.
    Ti auguro di: avere tempo per la vita!
    Elli Michler
    http://www.donbosco-medien.de/ti-auguro-tempo/b-1/103
    www.ellimichler.de
    © Don Bosco Medien GmbH (casa editrice), Monaco di Baviera
    Ecco il testo originale:
    Ich wünsche dir Zeit

    Ich wünsche dir nicht alle möglichen Gaben.
    Ich wünsche dir nur, was die meisten nicht haben:
    Ich wünsche dir Zeit, dich zu freun und zu lachen,
    und wenn du sie nützt, kannst du etwas draus machen.

    Ich wünsche dir Zeit für dein Tun und dein Denken,
    nicht nur für dich selbst, sondern auch zum Verschenken.
    Ich wünsche dir Zeit – nicht zum Hasten und Rennen,
    sondern die Zeit zum Zufriedenseinkönnen.

    Ich wünsche dir Zeit – nicht nur so zum Vertreiben.
    Ich wünsche, sie möge dir übrig bleiben
    als Zeit für das Staunen und Zeit für Vertraun,
    anstatt nach der Zeit auf der Uhr nur zu schaun.

    Ich wünsche dir Zeit, nach den Sternen zu greifen,
    und Zeit, um zu wachsen, das heißt, um zu reifen.
    Ich wünsche dir Zeit, neu zu hoffen, zu lieben.
    Es hat keinen Sinn, diese Zeit zu verschieben.

    Ich wünsche dir Zeit, zu dir selber zu finden,
    jeden Tag, jede Stunde als Glück zu empfinden.
    Ich wünsche dir Zeit, auch um Schuld zu vergeben.
    Ich wünsche dir: Zeit zu haben zum Leben!

    Elli Michler
    © Don Bosco Medien GmbH, München
    www.ellimichler.de



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    Risposte
    1. Facciamo così.
      Visto che mi impone con fare perentorio di fare qualcosa nel mio blog, quando è evidente che il riferimento al fatto che sia una poesia indiana, senza attribuire la medesima a nessun autore in particolare, è chiaramente un errore dettato da una ricerca internettiana che ha dato una falsa informazione, la poesia la cancelliamo proprio dal post.
      Visto che comunque si tratta di un post di 4 anni fa e che non mi interessa più pubblicare per intero.
      Grazie per l'interesse che l'ha portata sin qui, è evidente, non per ciò che racconto.
      In ogni caso la ringrazio per la precisazione.

      Cordialmente,
      Anna

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grazie per essere qui.